Come “legge” il nostro cervello

Sceodno una rcircea dlel’Uvitrisenà di Cmbairgde non ipromta l’odirne dlele lrteete in una proala, l’uicna csoa che cntoa è che la pimra e l’utlmia ltetrea saino al psoto gusito. Ttute le atlre lrteete  dlela poalra psonoso esrsee itinvtere snzea carere prleobmi alla letutra.

Qstueo acdcae pcherè la mtene non lgege ongi lteetra senigolnarmte ma la proala cmoe un ientro qudini il clrveelo è cnouqmue in gdrao di asblsemare le lterete e iernttaprere la ploara crottrea.

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No, non siamo impazziti, nè questo è il primo tentativo del nostro piccolo Ale di scrivere un articolo.  Questo è un esperimento che cerca di dimostrare la fondatezza o l’infondatezza di alcune teorie riguardanti il modo in cui il nostro cervello “legge” e interpreta i segni, le lettere e le parole.    Ho da poco finito di leggere il libro di Glenn Doman sull’insegnamento precoce della lettura ( a breve la recensione) e per saperne di più ho curiosato in rete e sono finito su questo blog.

Per vedere se per caso dietro allo scombinamento delle lettere ci fosse uno studio accurato sulla loro disposizione apparentemente casuale, ho provato a tradurlo e scombinare io personalmente le lettere.  Ebbene, quello che avete letto è il risultato, ugualmente efficace ed affascinante.

Qui sotto invece trovate la “soluzione”… :

Secondo una ricerca dell’Università di Cambridge non importa l’ordine delle lettere in una parola, l’unica cosa che conta è che la prima e l’ultima lettera siano al posto giusto. Tutte le altre lettere della parola possono essere invertite senza creare problemi alla lettura. Questo accade perchè la mente non legge ogni lettera singolarmente ma la parola come un intero quindi il cervello è comunque in grado di assemblare le lettere e interpretare la parola corretta.

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12 pensieri riguardo “Come “legge” il nostro cervello”

  1. a me non sembra che questa scoperta possa riguardare i metodi di apprendimento della lettura, perché APPRENDERE a leggere non è la stessa cosa di leggere sapendolo fare con scioltezza.

    1. infatti nessuno ha parlato di scoperte nei metodi di apprendimento.
      semplicemente mi ha colpito come il cervello riesca a rimettere tutto in sesto e a leggere come se fosse scritto giusto. e questo in effetti mi fa pensare che le parole vengano davvero lette e riconosciute, come dice Doman, nella loro totalità e non come insieme di segni.

  2. Si vero è molto facile leggere in questo modo. Con i numeri ad esempio mi succede leggere per prima le cifre finali, es.
    32,125 leggo 32,512 oppure 32,521. Lo so è follia ma mi succede spesso creandomi qualche disagio.

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