Il cestino natalizio dell’Autoproduzione

A Natale spesso molti regali vengono fatti esclusivamente a causa di questa tremenda considerazione:

Se lui/lei mi fa il regalo e io non l’ho fatto che figura ci faccio? penserà che sono un/una tirchio/a o che non mi frega niente di lui/lei!!

E allora giù a comprare per pochi euro regali assolutamente anonimi ed impersonali ma coi quali si va sul sicuro oppure oggetti insulsi e inutili ma divertenti. Non importa la cifra, e non importa nemmeno se l’oggetto si addica più di tanto alla persona alla quale si regala. L’importante è avere quello che al momento dello scambio dei doni viene definito “un semplice pensierino”.

logo cascina bertacca autoproduzioni

Quest’anno, noi abbiamo pensato di evitare questo tipo di regali. Non potendo nè volendo però assumere la linea dura del “Noi siamo anticonsumisti – non compriamo regali” (molte persone non sembrano capire la filosofia che ci sta dietro e ci rimarrebbero sentitamente male o la interpreterebbero come assoluta avarizia) abbiamo pensato di evitare l’acquisto di oggetti inutili che sarebbero finiti presto nel dimenticatoio o peggio nella lista di regali da reciclare a qualcun’altro l’anno successivo.
Abbiamo pensato di riscoprire il vero significato del dono, cioè quello di dedicare la cosa più preziosa che si possiede al giorno d’oggi, cioè il proprio tempo, per preparare a mano i nostri regali. Allo stesso tempo questo ci ha permesso di mettere in pratica la nostra filosofia di autoproduzione e magari di diffonderla un pò.

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Abbiamo perciò pensato di regalare il “Cesto Natalizio dell’Autoproduzione”!!
Dopo aver recuperato cesti di vimini vari, conservati dai regali degli anni passati, aver creato un logo apposta per rendere il tutto più veritiero, originale e simpatico e aver passato diverse ore in cucina, ecco il contenuto del nostro cesto:

Biscotti di Natale con scaglie di cioccolato
Pane casereccio
Tagliatelle all’uovo
Olio al rosmarino
Ricotta
Formaggella di Primo Sale al Pepe Nero
Detersivo per i piatti al limone.

Tutto rigorosamente fatto a mano e principalmente con prodotti della zona e biologici (in futuro piano piano posteremo sul blog tutte le ricette se siete interessati all’autoproduzione)
Dopo aver disposto i prodotti nel cesto con la paglietta di rito e aver avvolto il cesto di cellophan e averlo chiuso con un fiocco questo è stato il risultato:

cestino natalizio autoproduzione

Certo anche nel caso di regali autoprodotti la possibilità di essere presi per tirchi c’è, ma noi siamo convinti che abbia più valore e costi pure più sacrifici donare il proprio tempo piuttosto che entrare in un centro commerciale e aquistare la prima cosa che capita.

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4 pensieri riguardo “Il cestino natalizio dell’Autoproduzione”

  1. Anche noi l’abbiamo fatto un paio di anni fa… ci mancava il volantino… che bella idea! Comunque è stato apprezzato. L’anno scorso, invece, con la piccola nata da poco abbiamo optato per ceste del commercio equo e solidale: una buona alt…ernativa per chi ha poco tempo!
    Quanto al valore che si dà alle cose… quando è nata la nostra primogenita una coppia di amici ci ha regalato il classico asciugamano da bambini. Un pensierino. Quando loro hanno avuto una figlia l’anno seguente io le ho cucito e ricamato una coperta in pile. Avevo lo stesso dubbio vostro… che ci prendano per tirchi? Invece no, alla nascita del nostro secondo figlio sono arrivati addirittura con un box! Tralasciando il fatto che non l’abbiamo usato molto, questa cosa mi ha dato la “misura” di quanto abbiano valutato il nostro regalo!

  2. Anche noi l’anno scorso abbiamo fatto delle scatole o cestine con cose autoprrodotte (birra, liquori, marmellate, panettoncino…), tutti hanno gradito molto! Ma l’etichetta ci mancava!-)

  3. Io un anno presi delle scatole di legno grezzo, le decorai a decoupage, e regalai miscele di thè, cioccolato e marmellate fatte da me.
    A distanza di tempo si narra ancora di quelle scatole…
    Io credo che non ci sia regalo più bello, in fondo IL VERO spirito dell’usanza del dono a Natale è proprio quella di donare qualcosa che SERVA e fatto possibilmente con le proprie mani…
    il secolo scorso quando si ricevevano maglioni e calzettoni e guanti di lana fatti a mano erano tutti felici per poter tirare avanti la stagione……
    e i mandarini erano considerati una merce preziosissima…
    Abbiamo veramente perso moltissimo…

    non credo affatto che si possa pensare alla tirchieria, autoprodurre le cose, in definitiva, ha comunque un costo, nelle materie prime!!!!

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